Vittorio De Lellis uno di noi non c’è più!

Vittorio-De-LellisHai dato tutto Te stesso per l’Associazione regalando anni di Passione, Coraggio, Disponibilità, Dedizione, Scherzosità e Fermezza nel rispetto delle regole…hai condito tutto con il giusto paterno affetto che Ti ha permesso di crescere, educare, istruire e formare infinite generazioni di giovani Arbitri!

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Arbitro dal 1956 fino all’attuale CAND, Assistente alla CAN in coppia con l’inseparabile Collega, Cognato ed Amico Ernesto De Camillis, in terna insieme all’attuale Arbitro Benemerito Enzo Fuschi, esordì in Serie B nella partita Reggina – Livorno. Per ben 18 anni ha rivestito il ruolo di Componente CRA di cui ben 14 vissuti da Vice Presidente del Comitato.

Oggi l’Abruzzo Arbitrale e non solo la Sezione di Pescara, perdono solo fisicamente un pezzo di storia, perché fortunatamente la memoria di quanto scritto negli anni, rappresenta una storia che non verrà dimenticata…perchè ogni Storia non è mai fine a se stessa se rivive e se si replica nel ricordo e nel cuore di di chi resta, tramandandosi di generazione in generazione!

Grazie Vittorio!

I funerali si svolgeranno Domani 22 Ottobre 2013 alle ore 16:00 presso la Chiesa del Sacro Cuore a Pescara

6 pensieri su “Vittorio De Lellis uno di noi non c’è più!

  1. La prima persona che ho conosciuto nel 1976 nell’atrio di Piazza S.Caterina quando mi iscrissi al corso da ARBITRO fu VITTORIO………………………

  2. Mi ricordo la mia prima partita al campo Rampigna: PESCARA P.NUOVA – PORTO. Vittorio De Lellis era il mio Delegato Tecnico Sezionale e venne a vedere il mio esordio unitamente al Presidente Fornaro….. Nel corso della gara a pochi minuti dal termine, diedi un giusto e sacrosanto calcio di rigore contro il Pescara Portanuova, uno veniva espulso per il fallo violento che aveva commesso, ( tra l’altro era anche un mio intimo amico ), altri calciatori avversi alla mia decisione mi contestarono e due di essi furono ammoniti per proteste, la gente comincio’ a rumoreggiare……. Mentre si stava per battere la massima punizione, ecco che dal cancello di comunicazione tra’ l’atrio antistante lo spogliatoio e il terreno di gioco, entro’ in campo un individuo che con il braccio sinistro proteso verso di me mi urlava contro dicendomi: ” ma chi ti si impazzit mo ti uccido. “. Gli andai incontro senza paura e con fermezza lo affrontai restando a debita distanza indicandogli l’uscita. Due persone intervenute lo fermarono e lo portarono con forza negli spogliatoi. Feci chiudere il cancello, richiamai quelle persone e gli dissi che l’individuo doveva uscire dall’atrio dello spogliatoio e andare a vedere la partita sugli spalti in quanto era persona non scritta in elenco e quindi non autorizzata a sostare nella struttura……. Lascio immaginare cosa e’ successo con il gioco fermo fino a che la persona non è uscita definitivamente…… Ripresa la gara battuto il calcio di rigore, il Pescara P.Nuova ha perso per uno a zero e poi, dopo la visita dell’allora commissario Peppino Lanaro che era anche lui all’esordio, sono andato in sezione dove mi aspettavano Vittorio e il Presidente Fornaro….. Appena arrivato mi dissero: ” SEI STATO BRAVISSIMO MA NON SAI COSA HAI RISCHIATO”….. ” MA COME HAI AVUTO IL CORAGGIO DI AFFRONTARE QUELL’INDIVIDUO…? LO SAI CHI ERA…? QUELLO E’ UNO SQUALIFICATO A VITA PERCHE’ HA MENATO AD UN ARBITRO E LO HA MANDATO ALL’OSPEDALE QUALCHE ANNO FA’ “…. Vittorio mi confesso’ in quel momento che il Presidente si era messo le mani nei capelli, perche’ temeva per la mia incolumita’, e lui mi invidiò perchè sarebbe voluto essere al mio posto per dare una lezione a quel tizio….. Comunque mi disse: ” Questo ti sia d’insegnamento perchè prima della gara, gli spogliatoi e l’atrio antistante gli stessi vanno sempre controllati e non bisogna mai permettere che vi sostino persone non autorizzate “…… Questo episodio me lo ricordero’ per tutta la vita….. Vittorio è stato un grande insegnante, amico e fratello maggiore…. Per me non sei andato via e vivrai sempretra noi,
    nel mio cuore e nei miei ricordi CIAO!!!!!

  3. Non dimenticherò mai quando sei arrivato a S.Eufemia lo scorso 29 settembre con Enzo Fischi e Marcello Coletta e tutti noi ti abbiamo chiesto se foste arrivati con il pullmino del Centro Anziani, e, tu che eri l’unico ad avere buon udito. ci hai mandati tutti a quel paese.
    Non dimentivherò mai l’abbraccio a moglie quando lo hai rivista per la prima volta dopo quello che ha avuto e gli abbracci fraterni ogni volta che l’hai rivista.
    Non dimenticherò mai quando da ” Commissario” alla mia primamgara mi hai fatto rimanre negli spogliatoi per insegnarmi a fischiare in modo che tutti mi sentissero.
    Non dimenticherò mai…..
    Ciao Vittò

  4. Non potrò dimenticare quando lo scorso 29 settembre sei arrivato a S. Eufemia insieme a Marcello Coletta ed Enzo Fuschi e tutti noi ti abbiamo chiesto se ci avevi raggiunto con il pullmino del Centro Anziani, e tu, di rimando e con la tua verve schezosa ci mandato tutti a quel paese.
    Non potrlò mai dimenticare quando mi vedevi di chiedermi della Signora ( mia moglie) e di quanto ti sei commosso dopo averla vista la prima volta dopo quello che ha avuto….e di salutarLa sempre con affetto ed amore, come una persona di famiglia,
    Non potrò mai dimenticare quando alla mia prima partita all’antistadio, tu come osservatore, mi hai costretto a fischiare sino all’infinito per insegnarmi come farmi sentire da tutti.
    Ciao Vitto’

  5. Ho appena ricevuto la tristissima notizia. Vittorio per tutti noi, anche colleghi di altre sezioni ha rappresentato l’esempio da seguire sotto tutti gli aspetti.

    Condoglianze a tutta la famiglia.

    Carlo Di Marco

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