Nato il 08/08/1974 a Pescara
Arbitro dal Dicembre 1990
Laureato in Economia e commercio
Professione: Dottore Commercialista e Revisore Contabile
"Comincio la carriera dagli esordienti, allorche il tutor (non facciamo nomi) mi da buca alla prima partita. Li comincia l’avventura, dal campo di Via Ugo Foscolo di Montesilvano, con una squadra Rossa ed una verde (non chiedermi i nomi e per fortuna che è finita 0-0!). I primi anni di arbitraggio sono stati un po “all’acqua di rose”, la passione vera e propria non era ancora scoppiata. Dopo circa un anno e mezzo è successo cio che ha fatto esplodere la passione che, ancora oggi, anima la mia vita arbitrale. Una partita di giovanissimi regionali, finita 2-3 al campo Rampigna, dove venni quasi aggredito dal genitore di un calciatore. In quel giorno ho acquisito la consapevolezza che l’arbitraggio fosse una cosa più seria di quanto pensassi. In quel momento, comunque di riflessione, capii che dovevo presentarmi all’evento domenicale pronto atleticamente e tecnicamente più di quanto stessi facendo fino a quel momento. Proprio quel genitore con quel gesto di aggressione, aprì la mia mente nel farmi vedere l’arbitraggio sotto un altro aspetto ed un altra considerazione. Da li cominciai a mettercela tutta e lo spirito di sana concorrenza interna, mi faceva vedere altri che avanzavano di categoria, e di volta in volta sentivo l’esigenza di raggiungere chi mi aveva superato: partita dopo partita la “fame” saliva e veniva saziata solo quando la domenica, indossate Divisa e scarpette, prendevo fischietto e taccuino e scendevo in campo per misurarmi con i calciatori e tutto l’ambiente che gravava attorno alla partita. Ogni domenica era una sfida per dimostrare a me stesso fino a che livello fossi capace di confrontarmi con le più svariate situazioni che si presentavano. La necessità di farsi trovare atleticamente e tecnicamente preparati, saliva sempre di più finche un anno mi fu proposta la gestione del polo di allenamento arbitrale della sezione. Io, un ragazzino al comando atletico di un gruppo: esperienza unica e rara che accresceva le soddisfazioni e le gratificazioni personali. Ahimè dietro l’angolo, innegabili erano le delusioni che volente o nolente ero costretto ad affrontare ed alcune volte a subire: più sali piu l’aria si rarefa, più sono le difficoltà che incontri. Categoria dopo categoria, sofferenza dopo sofferenza, gioia dopo gioia, Francesco Di Censo, diventava sempre piu un prodotto finito, poi sono finito per davvero ;-))…
Il 07 Febbraio del 1997 in quel di Casoli, l’approdo nella categoria di Eccellenza dopo tante peripezie, fu forse una delle gioie più grandi della mia carriera arbitrale. I 7 Anni di militanza in Eccellenza e Promozione mi hanno consentito di togliermi immense ed inquantificabili soddisfazioni: come dimenticare, ad esempio, un Avezzano-Notaresco, prime in classifica entrambe, con circa 4.000 persone sugli spalti e tanto di polizia, di coreografie, di commenti in Tv e sui giornali…ed alla fine anche di gratificazione dall’Osservatore di turno.
Avezzano - Notaresco, trampolino di lancio verso la possibilità del passaggio in Nazione come Arbitro. Anni a giocarsi tale possibilità, ma alla fine, con l’età incombente necessitava una scelta: fare un bagno di umiltà e rimettersi in discussione. Il tempo dell’arbitraggio delle partite come Nazionale Piloti F1 - Nazionale Giornalisti, con 8.000 persone sugli spalti in quel di Francavilla al Mare, erano terminati. Necessitava una scelta di campo…la grande delusione per il mancato passaggio in nazione, veniva accantonata e dietro la porta che andai ad aprire vidi la possibilità di divertirsi ancora, di calcare terreni di gioco in piccole e grandi realtà del calcio Nazionale anche se nel ruolo da Assistente. I primi anni non furono facili, ma poi la conoscenza dell’ambiente e soprattutto nell’ultimo anno di ragazzi eccezionali mi ha consentito di togliermi anche li, soddisfazioni che non credevo più di togliermi e di divertirmi in giro per tutta l’Italia. 4 anni in interregionale circa 80/85 partite a peregrinare per tutti i campi d’Italia da Nord a Sud e da Est a Ovest, dopodiche il crudele mondo dell’AIA ti dice: “O su…o amici come prima” Arriviamo alla storia moderna: oggi anche qui dopo parecchie peripezie, sono il nuovo Presidente della Sezione di Pescara e, come detto in altre sedi, mi impegnerò e rispetterò con grande umiltà l’impegno e l’incarico che Voi mi avete affidato
Spero che ognuno di voi trovi un campo Rampigna con un genitore furioso che faccia scattare quella molla apripista per questa meravigliosa attività che è l’arbitraggio!!!
Ragazzi vivete questa passione con gioia, entusiasmo e divertimento, siate sempre consapevoli che il crudele mondo dell’AIA prima o poi vi chiederà sempre cosa volete fare…e se necessario vi chiudera anche sbattendola la porta in faccia!!! Se vivrete questa esperienza nel giusto modo, col giusto approccio e cona la giusta passione sarete e saremo sempre entusiasti di quello che avete fatto e che state facendo!!!
In bocca al lupo per la vostra Vita e per l’Arbitraggio!!!"
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