L’ARBITRAGGIO E’VOGLIA E SPIRITO DI SACRIFICIO PER I PROX 25 ANNI

Di seguito sintetizzo quanto venuto fuori dal Torneo Manchester United Premier Cup…vincitrice il Milan dopo un’avvincente sfida con il Torino!

Un bravo va a tutti i 12 Arbitri che hanno dato lustro e prestigio non solo alla Sezione di Pescara, ma all’A.I.A. in generale, mettendo in atto prestazioni quasi completamente esenti da “colpe”!

Una tre giorni intensissima, fatta di briefing pre, durante e post torneo che hanno evidenziato grandi positività e alcune criticità su cui si è lavorato per ottimizzare al meglio le performances!

Punto di partenza di ogni visionatura, poi messa a disposizione per i briefing tecnici, è stato l’Atteggiamento, con cui ci si è approcciati alla gara, valutando il grado di empatia atteggiamentale, fornito da ogni Arbitro! Per empatia atteggiamentale, intendo dire la voglia, l’entusiasmo, la brillantezza, la lucidità, la serenità, la determinazione evidenziati nell’esternare le componenti prestazionali:

* Atletica

* Tecnica

* Comportamentale pura
(gestualità/capacità di creare le giuste interpersonalità con i contendenti/verbalità/presenza viva intelligente e non invadente)

* Disciplinare

Pilastro dell’atteggiamento è stata la vivacità atletica unita all’intelligenza tattica previa lettura della gara in particolare degli aspetti MODULO DI GIOCO DELLE SQUADRE, TECNICA INDIVIDUALE DEI CALCIATORI, LIVELLO AGONISTICO DI SQUARDA O DEL/DEI CALCIATORE/I DI TURNO.

A seguire la valutazione è scesa sull’aspetto DETERMINAZIONE nell’attuare LA VIVACITA’ ATLETICA, capacità di SACRIFICIO nel mantenere per un ampio lasso di tempo LA FATICA SENZA PERDERE DI LUCIDITA’ che dev’essere mantenuta sempre su livelli chirurgici nella giudicazione degli eventi tecnici!

QUESTA E’ LA BASE DA CUI PARTIRE…BANDENDO ATTEGGIAMENTI DI SUFFICIENZA, DI “MOSCIARIA”, DI AUTOCELEBRAZIONE E PAVONEGGIAMENTO, DI DISATTENZIONE AI DETTAGLI CHE EVIDENZIANO COSI’ MANCANZA DI CONCENTRAZIONE, DI BLANDEZZA ATLETICA EVIDENZIATA CON IRRITANTI E SPOCCHIOSE CAMMMINATE O INUTILI ED INEFFICACI CORSETTINE MOLLEGGIANTI!

L’esame Tattico, a questo punto delle cose, diventa il punto d’analisi successivo, per capire come adeguare il proprio spostamento alle esigenze della nostra prestazione arbitrale!

Prendiamo ad esempio la finale Milan-Torino: il Milan giocava sul calciatore N.5 che faceva elasticamente da quinto di difesa e da centrocampista, su di lui passavano tutti i palloni che sistematicamente provvedeva a smistare a dx o sx con millimetrici lanci sugli esterni, che mettevano quindi in atto profondità sulle fasce con ingressi in area di rigore, o scarichi dell’azione a centrocampo con triangolazioni e verticalizzazioni sempre dalla 3/4 d’attacco in poi. Il Torino giocava invece con continui recuperi del pallone a centrocampo/tre quarti con ripartenze esclusivamente sulla fascia sx dove c’era pronto il forte calciatore N.14 dotato di Tecnica e visione di gioco che agiva con azioni individuali o con sciabolate in area dalla sx del TDG.

Ora è chiaro che la lettura di queste tattiche ci deve far scattare in mente un sistema di riflessioni che ci porti ad impostare il nostro atletismo ed i nostri anticipi finalizzandoli alle esigenze del gioco.

E’ chiaro che con il N.5 del Milan con il pallone tra i piedi era necessario partire immediatamente facendo la ormai famosa “falsa partenza” per non trovarsi con un gap eccessivo di distanza dall’evento tecnico successivo al lancio e per trovarsi il più possibile vicini all’Area di Rigore (il luogo delle decisioni IMPORTANTI). Reattività/Determinato e potente Atletismo/Lucidità in quest’ottica sono la necessarie componenti che esternano con il semplice nostro fare la PERSONALITA’ DELL’ARBITRO!

E’ chiaro invece che sul gioco del Torino ci si poteva permettere un minore anticipo, uno “statico dinamismo” (cioè lo stare lì vicini ma non fermi, sempre in movimento), cui si sarebbe dovuta unire una reattività Atletica nel momento della eventuale verticalizzazione con il pallone a terra, spostandosi IMMEDIATAMENTE per non intralciare il gioco e facendo attenzione alle sovrapposizioni degli esterni che con grande velocità affondavano sulle fasce crossando da fondo campo o scaricando l’azione internamente al TDG nei pressi dell’Area di Rigore, attivando tiri da fuori (attenzione al goal/non goal) o ingressi in area palla al piede (attenzione a falli da rigore o simulazione o niente)!

In un Torneo del genere abbiamo avuto la fortuna di studiare in anticipo quanto poteva accadere (previsioni a tavolino spesso azzeccate)…ma nelle gare di tutti i giorni, bisogna avere la capacità nei primi 5 minuti di capire tutto questo perchè un Arbitro che capisce in anticipo, sa cosa può succedere e riesce ad anticipare l’evento, facendosi trovare pronto e con la soluzione già in mano al verificarsi di ogni casistica possibile!

Aspetto Tecnico di fonamentale importanza è la capacità di dare fluidità al gioco evitando inutili spezzettamenti dello stesso. C’è sempre una squadra che vuole vincere e che vuole giocare ed una che vuole limitare i danni, spezzettando il gioco con falli continui che rompono il ritmo dell’avversario. Di solito quest’ultima tipologia di squadre attuerà anche condotte ostruzionistiche, rimanendo a terra per finti infortuni, o attuando perdite di tempo (su falli laterali e riprese di gioco in generale)! Qui bisogna “salire” sulla partita con PERSONALITA’ imponendo e forzando (attenzione a non forzare troppo se vi trovate in 3° o 2° Categoria) tecnicamente la mano quando una squadra tende a spezzettare il gioco con i mezzi falli…in questo caso il “rischio” di non fischiare, va accompagnato con un VIVA PRESENZA (mai troppo vicini, mai troppo lontani – la giusta distanza “D’USO” potremmo dire) e con un USO DELLA VOCE fermo, non nervoso ma deciso che diventa propedeutico al favorire il gioco (un “GIOCHI GIOCHI, SONO QUI” o un “HO VISTO TUTTO GIOCHI”) e la fluidità dello stesso.

La fluidità del gioco è la garanzia dello Spettacolo Calcio e noi dobbiamo perseguire con grande forza questo obiettivo attuando con PERSONALITA’, impegno e sacrificio, tutte le armi propedeutiche a raggiungerlo.

In quest’ottica dobbiamo porre estrema attenzione alle “Rotture del Gioco” perdite di tempo, ritardi nelle riprese del gioco, FINTI INFORTUNI! Dobbiamo essere INTOLLERANTI verso questi comportamenti ostruzionistici, che vanno gestiti con grande intelligenza, esperienza e voglia di non farsi prendere…in giro!!! Non credete ai FINTI INFORTUNATI che un minuto prima stanno a terra morienti e un minuto dopo hanno la forza di correre, esultare, riconquistare palloni, protestare…o sono infortunati o no! Il nostro compito è quello di fargli capire che noi abbiamo capito, contrastando in tutti i modi e con matura e ferma scaltrezza tali comportamenti; i calci di punizione e le riprese di gioco vanno fatte eseguire con la massima celerità….se dopo un calcio di Punizione fingono di aspettare un nostro fischio non necessario, perchè magari devono stancamente tirarsi su i calzettoni (tirarsi su i calzettoni? ma se li portano sempre abbassati di colpo sentono la necessità di tirarli su? Sveglia Ragazzi vi stanno prendendo in giro, vogliono rallentare i ritmi…prendete quel gesto come un campanello d’allarme) voi assecondateli e prevenite…fischiate per velocizzare la battuta, perchè dietro il fischio di ripresa del gioco non hanno più alcun alibi per perdere tempo…non esiste calzettone che tenga.

Lavoriamo tanto e molto sullo SPETTACOLO CALCIO…perchè se ci limitiamo a favorire solo il CALCIO spesso lo stesso si trasformerà in “calci”! Se invece abbiamo in mente che il CALCIO è uno SPETTACOLO, allora sapremo bene cosa fare e come farlo e le cose verranno da se!

Se non l’aveste capito per come farlo intendo, dedizione al sacrificio, caparbietà atletica, voglia di non mollare mai, voglia di reagire alla stanchezza, necessità di rimanere lucidi e freschi in ogni contesto, determinazione ferrea, voglia di diventare Arbitri nella vita, attuando un percorso di crescita solido, sano, da atleti veri, entusiasti, grintosi…e leali con i propri “competitors”!

Se così è, abbiate la consapevolezza che mettercela tutta (e dovete mettercela tutta!) non significherà avere la garanzia del risultato! Se avremo lavorato bene però, quando il risultato vi verrà a mancare (e prima o poi vi verrà a mancare…sperando che sia la semplice biologia a dettare la nostra storia!), vi ritroverete comunque soddisfatti, per avercela messa tutta, per non avere rimpianti e per avere un’Associazione da condividere con i vostri “competitors” magari ancora in corsa, per cui fare il tifo e a cui augurare il meglio e con cui giorire per il meglio!

Sei disposto a vivere non già la tua prossima partita o la tua prossima stagione ma i tuoi prossimi (almeno) 25 anni con il necessario esntusiasmo, impegno, grinta, sacrificio atletico e comportamentale, passione, coraggio, caparbietà, determinazione, cocciutaggine e voglia di non mollare mai e di gettare il cuore oltre l’ostacolo SEMPRE? Sei tu che dovrai trovare la risposta dentro te stesso…le possibilità le hai, sta a te coltivarle…a seconda di quanto sarai disposto a crederci, così raggiungerai equivalenti risultati…di solito è così e noi ci batteremo per garantire una “corsa leale e alla pari”!

Alcune prestazioni del Gruppo Manchester United Premier Cup, sono emblema ed evidenza di tutto questo!

…a prescindere Ragazzi, sempre e comunque BRAVI!!!