LA R.T.O. VISIONATA? UNA QUESTIONE DI…ANTICIPO E…CULTURA!!!

Anche quest’anno è andata in scena la ormai nota R.T.O. visionata, Riunione sdoppiata in due “atti”. Nel primo atto l’intera Sezione è stata convogliata presso il locale Stadio “A. Flacco” meglio noto come antistadio dove si è avuto modo di assistere tutti insieme alla stessa partita ed osservare lo stesso Arbitro. In questo frangente, la visionatura è stata opportunamente “direzionata” grazie a ben precisi input distribuiti all’interno del c.d. Foglio delle Istruzioni e della Visionatura, distribuito a tutti i partecipanti, nel quale sono stati evidenziati numerosi spunti di riflessione in merito all’ATTEGGIAMENTO ed alle conseguenze positive e negative in termini di PREVENZIONE che il buon o cattivo approccio alla partita porta con se. Nel retro del foglio i momenti della partita sono stati “tagliati” nella tempistica di osservazione (la stessa che dovrebbe essere propria dell’Arbitro quando imposta la sua partita), in modo da indurre a concretizzare la visionatura nello specifico degli aspetti Arbitrali (Atletico/Tattici/Coportamentali/Tecnici/…/Disciplinari) e al fine di contestualizzarli nella partita stessa. Ogni Collega, opportunamente “suddiviso” sugli spalti a seconda dell’Organo Tecnico e/o Ruolo Arbitrale di appartenenza, ha poi avuto modo di attribuire anonimamente un voto su un tagliandino appositamente consegnato all’ingresso, da cui sono uscite fuori statistiche interessantissime e punto di partenza per la discussione successiva nella riunione del venerdi dopo…il Secondo atto.

A proposito d Secondo Atto, Venerdi 23/11 in una sezione come sempre gremita in ogni ordine di posto, si è avuto modo di discutere tutti insieme e alla presenza tra gli altri del Vice CRA Renato Buda, della prestazione resa il venerdi precedente dal giovanissimo Collega Pierpaolo VITELLI, che con grande emozione e bravura si è cimentato a dirigere la partita della R.T.O. Visionata, valida per il Campionato Juniores Regionale.

Le statistiche parlavano chiaro, un voto medio ponderato generale di 8,476, con suddivisione per un secco 8,50 attribuito da parte degli Osservatori e di un 8,4567 da parte degli Arbitri OTS e di un 8,45 da parte degli Arbitri Regionali e Nazionali. Durante la R.T.O., il Presidente Di Censo ha dato lettura completa della Relazione O.A. evidenziando in ogni aspetto pregi e difetti, emendabilità e criticità emerse! Relazione alla mano, gli aspetti valutativi sono stati letteralmente “dimostrati a video” con episodi opportunamente estrapolati dalle riprese effettuate con la telecamera Sezionale, che da anni lavora instancabilmente, raccontando la storia di tutti gli Arbitri che domenicalmente vengono “esaminati e vivisezionati”, nei frequentatissimi Incontri Tecnici Facoltativi della Domenica sera…una parentesi a parte meritano proprio gli I.T.F. divenuti ormai un vero e proprio “Club degli Arbitri che vogliono formarsi”!

L’Aspetto maggiormente trattato è stato quello Tattico, allorchè si è avuto modo di disquisire sulla giustezza dell’Anticipo dell’Azione e soprattutto su quando l’Anticipo è funzionale alla finalità della presenza fisica preventiva dell’Arbitro e quando invece diventa disfunzione e criticità della Prestazione arbitrale.

L’Anticipo disfunzione e criticità della prestazione è quello fatto con l’Arbitro che aprioristicamente recupera la posizione a centrocampo assumendo una posizione statica e di attesa, con il gioco invece dinamico e la difesa che imposta l’azione ancora pressata dall’attacco. Questo anticipo, ci pone lontani, poco reattivi e poco credibili nel caso di errore d’impostazione della difesa (spesso frequente nel calcio odierno fatto solo di pressing ed agonismo), recupero del pallone degli attaccanti che vedono avere ragione del loro pressing (gli errori avvengono spesso sulla 3/4 del TDG), costringendoci a forsennati recuperi (ben che vada e se abbiamo benzina nelle gambe) delle situazioni divenute improvvisamente d’attacco.

Questo tipo di anticipo sbagliato concettualmente, porta conseguenze comportamentali (atteggiamento), atletiche, tecniche ed infine disciplinari.

Diverso è l’Anticipo attuato con l’Arbitro che, nel dinamismo del suo fare e del suo correre capisce due secondi prima quello che deve fare cercando, con cambi di passo, allunghi, progressioni i giusti passaggi sul TDG finalizzando il suo approccio Tattico non già a rincorrere ma a CORRERE BENE nella ricerca del decentramento e della profondità.

E’ giusto quindi essere duttili e camaleontici, adattandosi a ciò che la partita ci offre, attuando un tatticismo che ci porta a decidere da posizione decentrata e profonda (CREDIBILE) frutto di una prestazione atletica dilaniante, piuttosto che da posizione centrale e arretrata (da cui prenderemo decisioni anche giuste ma difficilmente accettate).

Anticipo in definitiva non significa avvantaggiarsi per riposarsi, ma intuito per correre!!!

Alla fine del secondo atto, non poteva non esserci la degna conclusione, per rendere la rappresentazione indimenticabile, unica, forse irripetibile, serviva un colpo di teatro, serviva…il qualcosa in più, ed ecco allora il degno finale è servito: con un bel concetto estrapolato dal pensiero di Antonio Gramsci, il Presidente Di Censo, come enfasi della filosofia d’azione che ormai da anni contraddistingue l’operato del gruppo Dirigente della Sezione di Pescara, ha chiuso il sipario di una bellissimo momento Tecnico e Formativo:

“Occorre disabituarsi e smettere di considerare di concepire la cultura come sapere encicolpedico, in cui l’uomo non è visto se non sotto forma di recipiente da empire e stivare (…) Questa forma di cultura (…) serve solo a creare degli spostati, della gente che crede di essere superiore al resto dell’umanità, perchè ha ammassato nella memoria una certa quantità di dati e di date, che snocciola ad ogni occasione per farne quasi una barriera tra se e gli altri.

La cultura è una cosa ben diversa. E’ organizzazione, disciplina del proprio io interiore, è presa di possesso della propria personalità, è conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti e i propri doveri”

Alla prossima “Opera” Signori…e in attesa di rivivere nuovi momenti d’“INSIEME”, SI TORNA IN CAMPO…CON CULTURA!!!