GIALLUISI OSPITE ALLA RTO DEL 12 NOVEMBRE

Il Componente del comitato nazionale dell’AIA, Maurizio Giulluisi, è stato il gradito ospite della RTO di venerdì 12 novembre alla sezione di Pescara. Accolto e presentato dal Presidente di Sezione Francesco Di Censo e dal vice CRA Renato Buda, Gialluisi ha portato ai circa 170 associati presenti tutta la sua esperienza.

Dopo aver illustrato brevemente le attività del comitato nazionale Gialluisi ha spiegato come il ruolo dei componenti nazionali sia quello di motivare i giovani arbitri, con l’ottimo risultato ottenuto dalla propaganda nelle scuole per i nuovi corsi arbitro. Gialluisi ha anche snocciolato i dati dell’iniziativa con ben 53.000 persone contattate e 7.000 iscritti ai corsi, con il brillante risultato della sezione di Pescara con 121 iscritti.

Secondo Gialluisi è importante diffondere la figura dell’arbitro e l’attività dell’associazione nella società civile, con l’idea anche di poter avere associati che non siano arbitri ma che condividano un modo di pensare e operare. Gialluisi ha inoltre sottolineato come alla scuola arbitrale sia stata riconosciuta la capacità di istruire, perché l’AIA dà una formazione che fa maturare prima degli altri. Per Gialluisi l’AIA è una scuola di vita e ha auspicato di avere presidenti come Di Censo.

Gialluisi ha anche detto che si sta lavorando sulla cultura che deve avere il pubblico nei confronti dell’attività arbitrale portando un esempio pratico: se un portiere svirgola il pallone su un retropassaggio e subisce gol commettendo un errore madornale, per tutti è semplicemente un errore o un colpo di sfortuna, se invece è l’arbitro a commettere un errore o è venduto o corrotto.

Gialluisi ha concluso il suo intervento sottolineando come la l’AIA sia organizzazione leader a livello internazionale per le metodologie utilizzate nell’insegnamento e nell’allenamento, e ha detto come la sezione di Pescara abbia i colori del mare, i colori della libertà e tutti i ragazzi devono andare sul campo ad arbitrare liberi da condizionamenti, con la mente sgombra da tutto, ma con l’orgoglio di essere arbitri perché se siamo compatti nessuno ci potrà mettere le mani addosso.

Alla fine la consueta dedica con tanto di firma apposta sul murales della Sezione di Pescara: ”Rimanete sempre ”liberi” come il delfino che vi rappresenta!”