Formazione Tecnica Continua (FTC) – Parliamo del “+” e del “-” !!!

Dopo lo start delle prime gare di Amichevoli/Tornei/Coppa, siamo ai nastri di partenza con l’inizio effettivo delle gare di campionato e credo sia opportuno, in assenza di momenti d’incontro Tecnico programmati (SALVO IMPREVISTI DELL’ULTIM’ORA DA DOMENICA 8 SETTEMBRE ALLE 19:10 RICOMINCIAMO CON GLI ITF), ricominciare a parlare di ARBITRAGGIO focalizzando l’attenzione sugli aspetti positivi e negativi che avete messo in mostra in queste prime settimane di “calcio d’estate”!

ASPETTI NEGATIVI:

  1. MANCANZA DI DURATA ATLETICA: …e noi dobbiamo farci trovare PRONTI ad esprimere un atletismo idoneo e completo per tutta la durata della gara SENZA ANDARE IN AFFANNO NEL FINALE (la parte più importante). Fare uno spostamento da Organi Tecnici Nazionali (quello 20130807_113227 (1)dev’essere l’obiettivo) presuppone una preparazione atletica eccezionale … perchè sennò duriamo un tempo e poi andiamo in crisi…E SI VEDE, SI SENTE E CI TOGLIE TRANQUILLITA’ IN CAMPO! GLI ULTIMI 10 MINUTI DI GARA, QUANDO LA STANCHEZZA MINA LA LUCIDITA’ TECNICO/TATTICA, DEVONO PARIFICARSI AI PRIMI 10 MINUTI QUANDO SIAMO FRESCHI E PRONTI AD AGGREDIRE LA PARTITA!
  2. RICERCA DI UN TATTICISMO ADEGUATO: una prestazione Tattica congrua e finalizzata a non rompere le scatole a chi sta giocando e a trovare il miglior punto di osservazione (aspetto che tratteremo abbondantemente in tutti gli allenamenti che da quest’anno avranno sempre un aspetto tattico), la otteniamo solo ed esclusivamente se abbiamo RESISTENZA, CAMBIO DI PASSO, VELOCITA’, REATTIVITA’ ALLE SITUAZIONI ED INTUITO…ho assistito a prestazioni dove ad uno mancano gli ultimi 30 minuti, ad un altro gli ultimi 5, ad un altro il cambio di passo, ad un altro la reattività nelle ripartenze, ad un altro la capacità di leggere la situazione di gioco ed adeguare con immediatezza e tempestività il prorpio fare a quelle che sono le reali esigenze e necessità della gara. Noi possiamo pure studiare le tattiche di gioco e prefissarci un determinato comportamento, ma se la partita dice altro, noi dobbiamo essere bravi da rimodularci e fare altro. Se a qualcuno manca la resistenza è opportuno che integri gli allenamenti del polo con allenamenti individuali tendenti ad eliminare il gap atletico specifico, se ad un altro manca la velocità e/o il cambio di passo, ugualmente è opportuno che si alleni individualmente in maniera specifica, per raggiungere una condizione atletica ottimale…NON C’E’ TRUCO NON C’E’ INGANNO RAGAZZI, NON C’E’ ALIBI CHE TENGA…i campionati, le partite i calciatori non vi aspettano, siamo noi che dobbiamo farci trovare inappuntabilmente PRONTI a quelle che sono le esigenze!
  3. ASPETTI COMPORTAMENTALI: Prevenzione verbale non signica dare inutili, improprie inopportune ed inflazionate spiegazioni del perchè non si è fischiato un fallo finanche spingendosi sotto calciatori alti un metro più di noi e andandoci a ficcare, per nostra scelta, dentro le proteste…questo è sprecare parole che sgretolano a lungo andare la nostra immagine ed inflazionano il nostro carattere. Dobbiamo essere come i pugili: dobbiamo imparare ancora meglio ad assestare un colpo secco e colpire il bersaglio mandandolo KO…UNA PAROLA BEN DETTA E BEN PIAZZATA NEL CONTESTO E NEI CONFRONTI DEI CALCIATORI GIUSTI, ci danno un risultato di PERSONALITA’ perfetto ed inscalfibile. Usare dei gesti per spiegare che non abbiamo fischiato è inutile ed inflaziona la nostra presenza, USARE UNA GESTUALITA’ SECCA, MARCATA, DECISA E BREVE, ci da un’immagine di PERSONALITA’ ficcante ed inequivocabile. Usare un fischio perentorio ed ineccepibile dà un segnale perentorio ed ineccepibile…alcuni di voi sembra non abbiano il fiato per SPARARE NEL FISCHIETTO IL QUANTITATIVO DI ARIA NECESSARIO! Anche Arbitri di Eccellenza e Promozione sono ancora afflitti da questo aspetto che onestamente non riesco a spiegarmi…se necessario allenatevi a fischiare, perchè il “come” molti di voi usano il fischietto, E’ “SCANDALOSO” E NON SI PUO’ SENTIRE! Le distanze delle barriere sono un altro GRANDE PROBLEMA che è emerso da queste prime partite…le barriere si sistemano E con rapidità a 10 metri (!!!) non a 7 metri (!!!) e la velocità con cui riuscite ad ottenere il risultato MISURA LA PERSONALITA’ CHE SIETE RIUSCITI AD IMPRIMERE SULLA PARTITA! Mostratevi INTRANSIGENTI E SPIGOLOSI su questo aspetto e RIPRENDETE IL GIOCO CON RAPIDITA’ (!!!) non fatevi fregare dai calciatori…loro fanno il loro gioco, noi dobbiamo essere bravi a fare il nostro ed essere GARANTI DELLO SPETTACOLO FACENDO RISPETTARE LE REGOLE CON PERSONALITA’, NATURALEZZA, E VELOCITA’! Questo si ottiene solo se siamo in partita e se siamo concentrati SEMPRE! Alcuni di voi hanno inopportunmente pensato che un’amichevole o un torneo o una coppa, valesse meno di una partita di campionato, approcciandosi alla partita con abbigliamento non consono, con la barba incolta e con una concentrazione SOLO al 99%…una partita, è una partita a prescindere dalla tipologia e dal campionato…La predisposizione mentale a concentrarsi per una partita, prescinde dalla partita stessa…arrivo a dirvi che voi dovete essere concentrati anche se la domenica non avete la partita da arbitrare…è una forma mentis che va sviluppata e mantenuta finchè vi verrà data la possibilità e l’opportunità di scendere in campo!

ASPETTI POSITIVI:

  1. SENSIBILITA’ TECNICA FINALIZZATA ALLO SPETTACOLO: alcuni hanno recepito ottimamente gli input forniti su questo aspetto, filtrando i semplici contatti, limitando gli interventi tecnici al minimo indispensabile, garantendo lo spettacolo calcio, mantenendo il pallone il più possibile in movimento, mantenendo autorevolezza ed accettazione delle proprie decisioni. L’equazione meno fischio, più si gioca, meno si protesta è perfetta, MA VIENE RAGGIUNTA solo con una corretta lettura della gara, identificando i rompiscatole e stoppandoli sul nascere, dando messaggi di presenza fisica e verbale (piccole comunicazioni ma decise, ficcanti ed intelligenti), EVITANDO DI FARSI ARBITRARE le partite dalle URLA dei calciatori che vogliono in questa maniera costringerci a fischiare (NON ABBOCCHIAMO!!!), lavorando sulle “ROTTURE sistematiche DEL GIOCO“…MOLTI, lo ripeto, hanno ben recepito questo aspetto, che sta diventando un autentico punto di forza delle “NOSTRE” prestazioni arbitrali…certo ogni tanto un fischio in più ci scappa, ma se questo aspetto viene ben gestito, un piccolo errorucio, da eliminare anche quello, diventa quasi fisiologico ed accettabile. Rimane inteso che se i toni agonistici salgono un fischio in più (per fallo e non per contatto) e per un limitato lasso di tempo, è meglio di uno in meno. E’ una valutazione che rimane alla vostra intelligenza e percezione del campo.
  2. INTUITO TATTICO: questa è una nota dolente per un punto di vista e positiva per un altro…è positiva perchè avete mostrato, TUTTI la ricerca del corretto ed inteligente spostamento, MA, e veniamo alla nota dolente, vi siete accorti20130813_153112 che senza un adeguato atletismo e senza un’adeguata reattività mentale, spostarsi bene è complicato … Atletismo e Tatticismo, vanno di pari passo, ed il primo è propedeutico all’altro…senza benzina la macchina non cammina, con poca benzina va sempre alla stessa velocità (dobbiamo risparmiare perchè sennò “non torno a casa”) con serbatoi pieni, possiamo permetterci di fare ciò che vogliamo…accellerare, schiacciare tutto l’accelleratore, frenare e ripartire lenti o con sprint…chi ha già messo il piede sul Terreno di Gioco sa di cosa stiamo parlando.
  3. ASPETTO COMPORTAMENTALE: se è vero che alcuni sono ancora in fuorigioco, altri (la maggior parte) sono già sul pezzo. Ho visto: Determinazione (che però non basta se non supportata dall’allenamento), capacità di dare i giusti messaggi di prevenzione fisica e ancora di più verbale (soprattutto nella gestione tecnica e delle rotture del gioco), nel sentirsi Arbitri, prima, durante e dopo la gara, sposando questo Sport come Stile di Vita. Attenzione che gli eccessi di sicurezza e di autocelebrazione (a volte anche inconscia) NON FANNO IL NOSTRO GIOCO..TUTT’ALTRO!
  4. ASPETTO DISCIPLINARE: Fatta salva qualche ammonizione gratuita, questo aspetto in queste prime domenica è stato opportunamente limitato allo stretto necessario, attuando un uso dei cartellini intelligente e quando necessario drastico (una sola espulsione, giusta e frutto di concentrazione, per condotta violenta). Ho notato anche come ci sia un’equazione scientifica che ci dice che più aumenta la fatica atletica, meno siamo performanti a livello tattico, meno lucidi nell’aspetto tecnico, più aumentano i provvedimenti disciplinari che automaticamente vanno a supporto di una diminuita personalità che invece quando tutto funziona bene ci permette di dirimere con serenità ogni situazione e di non aver bisogno di cartellini, se non di quelli “obbligatori” e forse neanche di quelli se siamo talmente svegli da prevenirli”!

Queste prime domeniche hanno dato dei ricontri positivi e negativi, e nessuno ha fatto solo cose positive o cose negative, ma per raggiungere performance ampiamente da Organo Tecnico Nazionale dobbiamo lavorare ancora TANTO, CON METODO, CON CONTINUITA’, CON IMPEGNO E SENZA LASCIARE NULLA AL CASO! Non voglio, ma soprattutto non posso ancora accontentarmi e non lo farò MAI di quanto visto e di quanto vedrò…la perfezione non è di questo mondo? Forse è vero, ma tenderci è “umano”!

Cammina, sbrigati e datti da fare…siamo solo all’inizio!!!