DOBBIACO 2012: L’A.I.A. CHE VORREI!

“Ogni esperienza diventa tale e frutto di miglioramento individuale e di gruppo solo se condivisa nel cuore prima che nella mente”

Anche quest’anno Dobbiaco racconta una storia intrisa di emozione e di Amicizia, così come di fatica e sacrificio, di una storia densa, senza pause, con poche ore di riposo, con tanti momenti di condivisione di spazi, appuntamenti, anche quest’anno Dobbiaco racconta di motivazioni, di voglia di arrivare, di errori commessi che diventano spunti di miglioramento, anche quest’anno Dobbiaco racconta di una storia nostalgica, di occhi lucidi perché pieni di emozione e di affetti veri, di abbracci serrati e stretti in una morsa come a rinsaldare la fiducia a volte tradita da aspri e crudi confronti; ma soprattutto Dobbiaco 2012, racconta di giovani Ragazzi che sprizzano gioia, entusiasmo, speranza e “sangue agli occhi”, quel sangue che ti fa stringere i denti pur di arrivare a migliorare ogni giorno il tempo dei 10 km del giro del Lago e che ti fa provare quella soddisfazione di avercela fatta, di essere forte, che ti accresce l’autostima autentico cibo per il cervello e per i muscoli, quel sangue che ti fa andare oltre e che ti fa radunare energie per stare al passo con l’incessante scandire dei tempi serrati del Raduno stesso, quel sangue che ti fa guardare lontano, perché maturi la convinzione che la fatica di oggi, se affrontata con la giusta rabbia agonistica, diventa il successo di domani. Nulla arriva senza sacrificio!

Dobbiaco è, come sempre, un’esperienza ogni anno spettacolarmente diversa, ma ugualmente emozionante, un’esperienza che lascia senza fiato che crea un vero gruppo che cresce con la mentalità di fare sempre il passo indietro per farne due avanti, un vero gruppo che si rispetta e che nella Lealtà reciproca sa chiedersi scusa di fronte all’errore; un vero gruppo che sa guardarsi negli occhi e che sa confrontarsi con maturità, in cui ogni elemento cerca di diventare esempio per l’altro, a volte anche riuscendoci. Dobbiaco è ogni anno locomotore dell’intera Sezione di Pescara che sempre più solida e granitica condivide intenti e progetti!

Il giorno 8 Agosto è stata la volta dell’internazionale Daniele Orsato che non ha disdegnato di allenarsi in altura insieme ai giovani ragazzi partecipanti, eccezionale esempio di umiltà e disponibilità quello di Daniele che giunto ai traguardi cui tutti noi vorremmo arrivare, non dimentica cos’è la base arbitrale e che importanza abbia il mettersi a disposizione dei giovani Arbitri; Sabato 11 è il “turno” del Commissario CAND Tarcisio Serena, sapiente, intenso e coinvolgente il suo intervento prima sullo splendido Terreno di Gioco di Dobbiaco e poi in Aula, con una disponibilità e capacità comunicativa unici e penetranti, che hanno consentito agli Arbitri partecipanti di assorbire come spugne concetti formativi a livello Tecnico ed Associativo; che dire del Commissario CAN5 Massimo Cumbo, anche lui decide di mettere scarpette e pantaloncini e correre, correre insieme ai giovani fischietti adriatici, condividendo fatica e sofferenza (i 10 KM intorno al Lago di Dobbiaco non mentono e solo la forza di volontà consente di affrontarli quotidianamente) rinvigorendo i fasti di qualche anno fa quando Massimo era sapiente protagonista nei Palazzetti di tutto il mondo. In aula poi ha dimostrato di essere maturato ancora meglio come formatore che come Arbitro. Non c’è che dire se il Raduno di Dobbiaco 2012 è stato un successo di Tecnica, Associazione ed Emozioni indescrivibili, è stato e tanto, ANCHE merito degli interventi di questi tre eccezionali Ospiti che con “incosciente” disponibilità hanno voluto essere autentico valore aggiunto nella costante formazione Umana e Tecnica che la Sezione di Pescara da tempo ha attivato sui Giovani Arbitri.

E’ questo un modo per far respirare l’”ArIA” nazionale ai giovani fischietti che con grande spirito di dedizione, “sacrificio”, voglia di migliorarsi si stanno mettendo in discussione per approcciare nel migliore dei modi i campionati ormai alle porte.

Ospiti che hanno fatto respirare il reale valore dell’Associazione non soltanto sotto il punto di vista Tecnico, ma anche sotto il punto di vista Comportamentale ed Umano e che rendono il Raduno di Dobbiaco davvero speciale…una “macchina” quasi perfetta…E’ uno Spettacolo!!!

Questa è l’AIA che ci piace raccontare, questa è l’AIA che vogliamo proporre alle nuove generazioni di Arbitri, un’AIA fatta di “Gente per bene”, Persone capaci, umili, disponibili, che non si preoccupano di quanti chilometri dover far percorrere alle ruote delle loro macchine, che sanno lanciare i giusti messaggi formativi a giovani Ragazzi in fase di crescita Tecnica e di Vita…l’AIA dei giusti Esempi, solo in questa maniera potremmo dire di aver fatto qualcosa di costruttivo, solido e duraturo!

Dobbiaco 2012 è anche questo: l’AIA dei Daniele Orsato, dei Tarcisio Serena, dei Massimo Cumbo, quella dei Marcello Coletta che a 82 anni torna ad indossare scarpette e divisa a prendere il fischietto in mano e con una passione “senza tempo” torna a dirigere per qualche minuto una partita di calcio…l’AIA della Dirigenza Sezionale che ogni anno si spende animo e corpo per la riuscita di eventi eccezionali come questo, l’AIA del Comitato Nazionale che appoggia, approva e spalleggia eventi di siffatta portata, l’AIA che si preoccupa di dare ed insegnare con forza ai Giovani: Cultura, Politica del Rispetto, Umiltà, Disponibilità, indispensabili fattori propedeutici per la Formazione Tecnica…avanti così la Strada intrapresa è quella giusta…l’Arbitro con la “U” maiuscola sta crescendo sempre meglio…Uomini sulla strada dell’Arbitraggio!!!

“Ti guardo negli occhi e vedo, incoscienza, entusiasmo, gioia, speranza, quegli occhi giovani che mi danno continue sensazioni di forza inesauribile, per affrontare ogni sfida ed esperienza, di vivere la nostra esperienza. Non chiudere gli occhi, perchè sarebbe un morire Tuo e mio, fa che il tuo chiudere gli occhi sia solo un veloce e temporaneo sbattitto di palpebre che ci fa morire e subito dopo rinascere in un incessante processo di crescita reciproco!” fdc