DE LUCA OSPITE ALLA R.T.O. DI MERCOLEDI 16 MARZO

È stato un gradito ospite “fatto” in casa quello che mercoledì 16 marzo la sezione di Pescara ha avuto per la riunione tecnica obbligatoria. Parliamo di Francesco De Luca, associato proprio della sezione adriatica e pescarese doc, da anni assistente alla CAN A.

Al suo fianco il Presidente sezionale Francesco Di Censo, il vice CRA Abruzzo Renato Buda e tanti i colleghi sia giovani che anziani, destando molto interesse in tutti anche svelando qualcosa del capillare lavoro che c’è dietro l’essere un assistente arbitrale in Serie A.

De Luca ha iniziato il suo intervento focalizzando l’attenzione sui concetti di arbitro e AIA come associazione al giorno d’oggi, spiegando ai ragazzi l’importanza di capire cos’è l’arbitro oggi per potersi aprire scenari futuri tutti nuovi.

Ha anche sottolineato come una volta a fare l’arbitro fosse il ragazzino più scarso a calcio, che vistosi tirato fuori da ogni ruolo, si ritagliava uno spazio come direttore di gara. Oggi invece, secondo De Luca, chi fa l’arbitro è più sveglio dei propri coetanei perché prende la macchina e da solo affronta e si mette in competizione con calciatori, dirigenti e pubblico.

De Luca ha anche ricordato che gli arbitri sono stati chiamati nel calcio come ospiti e come tali devono rapportarsi nel rettangolo di gioco e non solo.

«L’arbitraggio vi dà tantissimo, tra queste cose la capacità di decidere che vi aiuterà sempre nel lavoro, in famiglia e con gli amici. In pochi poi hanno la capacità di guardare negli occhi le persone e queste capacità tutti le state ottenendo, anche se non vi rendete conto».

De Luca ha proseguito facendo notare come l’AIA offra tante opportunità, come il viaggiare, il fare esperienza, e come non tutti possano arrivare in Serie A, ma l’AIA chiude i portoni ma non le porte.

Ha anche elaborato il concetto di fortuna e raccomandazione: «La fortuna ci vuole ma è un insieme di fattori. Non avere problemi fisici e infortuni, trovare nella stagione in cui si va bene l’organo tecnico che vi vede come prototipo di arbitro per la categoria superiore e poi la fortuna la costruiamo noi nel tempo. Dovete allenarvi e prepararvi fisicamente e atleticamente per il futuro, la macchina va preparata molto tempo prima. E poi vi dico che siete tutti raccomandati, il primo a raccomandarvi è il vostro Presidente che, a parità di livello, vuole mandare avanti chi farà bella figura, ma dire che c’è la raccomandazione è solo un alibi che non deve esistere».

Infine ha posto l’attenzione su come l’AIA sia importante non solo per arbitrare, ma anche per vincere le proprie paure partita dopo partita e mostrato alcuni dei dati che ogni assistente arbitrale ha a disposizione per studiare le squadre che arbitrerà la domenica, dati e rilevamenti che siamo i primi in Europa a fare.

L’RTO di De Luca è stata molto apprezzata e ha meritato ben tre applausi da parte della sezione, con il presidente Di Censo che ha ringraziato Francesco De Luca per l’importante momento di crescita fatto vivere ai ragazzi.